25 Ottobre 2021

Cos’è l’amore. “Ricordati di guardare la luna” di Nicholas Sparks

di Roberta Spadaro

Nicholas Sparks, celebre scrittore statunitense di romanzi tradotti in più di quaranta lingue, che svettano nelle classifiche internazionali, è definito il “narratore dei sentimenti” proprio perché descrive l’amore in tutte le sue sfaccettature, da quello travolgente, giovanile, adolescenziale, a quello maturo, adulto e consapevole, da quello viscerale di un genitore per un figlio a quello fraterno, conquistando, così, un vasto pubblico di lettori.

Nicholas Sparks

In Ricordati di guardare la luna, Sparks narra la storia d’amore passionale e struggente tra John, un soldato ribelle e solitario, e Savannah, una studentessa di psicopedagogia. I due si conoscono nell’estate del 2000, in una spiaggia del North Carolina, dove lui sta trascorrendo la sua licenza, e qui si innamorano

Grazie a Savannah, John scopre che il padre, che considera anaffettivo e distaccato, abitudinario e fissato con la sua collezione di monete, per la quale spende gran parte dei suoi averi, è in realtà affetto dalla sindrome di Asperger e comprende il motivo per cui sua madre lo ha lasciato, abbandonando anche lui quando era ancora un bambino.

Immagine del film tratto dal romanzo, Dear John.

Quando giunge il momento per John di ripartire, i due si promettono di pensarsi nelle notti di luna piena, riportando alla memoria del cuore tutti i meravigliosi momenti trascorsi insieme. Se tale promessa non viene mai tradita, non vale lo stesso per la speranza di riabbracciarsi presto, perché dopo i catastrofici eventi dell’11 settembre 2001 tutto cambia e, da quel momento, la Storia si dirige verso risvolti inaspettati.

La narrazione, che ci viene descritta dal punto di vista di John, è divisa in tre parti, è scorrevole e coinvolgente, tanto da tenere il lettore con il fiato sospeso fino alla fine. Si ha una certa ciclicità nel racconto, data dal fatto che il prologo e l’epilogo si aprono con il medesimo interrogativo: «che cos’è il vero amore?»

Immagine del film tratto dal romanzo, Dear John.

Una domanda a cui l’uomo di tutti i tempi e in tutti i tempi ha cercato e cerca ancora di dare risposta. In questo romanzo è John a fargli da portavoce, poiché, a sue spese, comprende che amare non significa sempre progettare e trascorrere la propria vita con qualcuno, ma, a volte, significa anche lasciarlo andare, comprendendo quando è il momento di farsi da parte ed evitando ogni discesa verso l’infelicità, propria e altrui.

© Riproduzione riservata.

Il nostro giudizio

Roberta Spadaro

Nata a Messina, il 3 settembre del 1997.
È una sognatrice, ama leggere, scrivere e l’arte, in tutte le sue forme.

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