Bevo a una casa distrutta,alla mia vita sciagurata,a solitudini vissute in duee bevo anche a te:all’inganno di labbra che tradirono,al morto gelo dei tuoi occhi,ad un mondo crudele e rozzo,a un Dio che non ci ha salvato.
Categoria: Classici
“Invictus” di William Ernest Henley
Dal profondo della notte che mi avvolge,buia come un pozzo che va da un polo all’altro,ringrazio qualunque Dio esistaper l’indomabile anima mia. Nella feroce stretta delle circostanzenon mi sono tirato indietro né ho gridato.Sotto i colpi d’ascia della sorteil mio capo è sanguinante, ma indomito. Oltre questo luogo d’ira e di lacrimesi profila il solo […]
“Sera d’aprile” di Antonia Pozzi
Batte la luna soavementedi là dei vetri,sul mio vaso di primule:senza vederla la pensocome una grande primula anch’essa,stupita,sola,nel prato azzurro del cielo.
“La rosa bianca” di Attilio Bertolucci
Coglierò per tel’ultima rosa del giardino,la rosa bianca che fioriscenelle prime nebbie.Le avide api l’hanno visitatasino a ieri,ma è ancora così dolceche fa tremare.È un ritratto di te a trent’anni,un po’ smemorata, come tu sarai allora.
“Separare congiungere” di Goliarda Sapienza
Separare congiungerespargere all’ariaracchiudere nel pugnotrattenerefra le labbra il saporedividerei secondi dai minutidiscernere nel caderedella seraquesta sera da ierida domani
“Notturno” di Cesare Pavese
La collina è notturna, nel cielo chiaro.Vi s’inquadra il tuo capo, che muove appenae accompagna quel cielo. Sei come una nubeintravista fra i rami. Ti ride negli occhila stranezza di un cielo che non è il tuo. La collina di terra e di foglie chiudecon la massa nera il tuo vivo guardare,la tua bocca ha […]
“Passerò per Piazza di Spagna” di Cesare Pavese
Sarà un cielo chiaro.S’apriranno le stradesul colle di pini e di pietra.Il tumulto delle stradenon muterà quell’aria ferma.I fiori spruzzatidi colori alle fontaneocchieggeranno come donnedivertite. Le scalele terrazze le rondinicanteranno nel sole.S’aprirà quella strada,le pietre canteranno,il cuore batterà sussultandocome l’acqua nelle fontane –sarà questa la voceche salirà le tue scale.Le finestre saprannol’odore della pietra e […]
“Febbraio” di Vincenzo Cardarelli
Febbraio è sbarazzino.Non ha i riposi del grande inverno,ha le punzecchiature,i dispettidi primavera che nasce.Dalla bora di febbraiorequie non aspettare.Questo mese è un ragazzofastidioso, irritanteche mette a soqquadro la casa, rimuove il sangue, annuncia il follemarzoperiglioso e mutante.
“La mano” di Wisława Szymborska
Ventisette ossa,trentacinque muscoli,circa duemila cellule nervosein ogni polpastrello delle nostre cinque dita.È più che sufficiente per scrivere Mein Kampfo Winnie the Pooh.
“Natale” di Giuseppe Ungaretti
Non ho vogliadi tuffarmiin un gomitolodi strade Ho tantastanchezzasulle spalle Lasciatemi cosìcome unacosaposatain unangoloe dimenticata Quinon si sentealtroche il caldo buono Stocon le quattrocaprioledi fumodel focolare
