18 Luglio 2022

“Lezioni americane. Sei proposte per il prossimo millennio” di Italo Calvino

Lezioni americane. Sei proposte per il prossimo millennio è un libro che mi è stato regalato da Semola quando era ancora il mio coinquilino londinese. Come sempre, mi piace ascoltare le proposte dei miei amici e così mi sono immerso in questa lettura molto affascinante. 

L’opera di Calvino rientra nel ciclo di lezioni che avrebbe dovuto tenere ad Harvard per l’anno accademico 1985-86. Il corso sarebbe cominciato nell’autunno 1985, ma  le lezioni non si realizzarono a causa della morte improvvisa dell’autore proprio nel settembre dello stesso anno. 

Apparentemente, Calvino nel libro illustra e discute sei valori chiave per il nuovo millennio sotto la lente dello scrittore, del letterato, ma in realtà, con una lettura più attenta, risulta palese come l’opera abbracci il mondo della comunicazione nella sua totalità, creando dei momenti di riflessione per il lettore tutt’altro che banali.

Questi valori, con i loro rispettivi opposti, sono rappresentati dalla leggerezza, la rapidità, l’esattezza, la visibilità, la molteplicità e la coerenza. 

Chi, come me, si considera un lettore amatoriale, resterà piacevolmente sorpreso dai vari riferimenti ai grandi autori internazionali, dalla Spagna di Cervantes all’India di Kipling. 

Per questa ragione, non posso negare che la lettura delle Lezioni Americane mi abbia suscitato una voglia incredibile di leggere tutte le opere e gli autori citati nelle varie spiegazioni, essendo stato affascinato da questa finissima capacità di analisi e di relazione. 


La magnificenza di questo libro, nell’epoca  della comunicazione per immagini e dei  frammenti di vita che si dematerializzano dopo 24 ore, resta la sua incredibile attualità, motivo per cui, oltre a consigliare vivamente la lettura, voglio darvene prova salutandovi con un passaggio dell’opera:

Viviamo sotto una pioggia ininterrotta di immagini; i più potenti media non fanno che trasformare il mondo in immagini e moltiplicarlo attraverso una fantasmagoria di giochi e specchi […] Gran parte di questa nuvola di immagini si dissolve immediatamente come i sogni che non lasciano traccia nella memoria: ma non si dissolve una sensazione di estraneità e disagio.

© Riproduzione riservata.

Il nostro giudizio

Andrea Ciufo

Nasce a Roma nel 1989 e studia Ingegneria Civile presso l’Universita’ di Roma Tre. Attualmente lavora come Data Scientist a Londra, dove si occupa di Marketing Mix Optimization in Collidascope, una società di consulenza focalizzata nel settore FMCG.

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